mercoledì, 22 novembre 2017
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Il Pilates fonde i migliori aspetti delle discipline fisiche occidentali con le discipline spirituali orientali  allo scopo di potenziare i cosiddetti muscoli centrali al fine di muoversi con  grazia ed equilibrio, nonché corretta postura.

Il metodo Pilates non ha marchio di registrazione per cui ogni insegnante di educazione fisica motoria lo può avvicinare al suo stile e alla sua personalità, ma si deve rifare ai principi basilari del Pilates che sono sei:

– la Respirazione sempre ben controllata e guidata dall’aiuto dell’insegnante come nella pratica dello Yoga (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l’esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio ha un suo preciso ritmo);
– il Baricentro, sinonimo di Power House, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo;
– la Precisione, ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione, un lavoro a circuito chiuso dove l’insegnante deve avere continui feedback dall’allievo;
– la Concentrazione, massima attenzione e concentrazione in ogni esercizio, la mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo;
– il Controllo, controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati;
– la Fluidità, questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti. Nella sua forma più eccelsa il Pilates è “poesia in movimento”